1 mese fa
1 mese fa
Non è il silenzio che fa paura. Ma i suoi motivi.
So cosa vuol dire sentirsi stanca - e non solo in senso fisico. Il mondo in cui viviamo è un luogo estenuante. È usurante. È ingrato. È una ricerca senza fine e poco gratificante. Sei stanco, semplicemente perché ci vivi. Sei stanco di amare troppo, di preoccuparti troppo, dando troppo ad un mondo che non dà mai nulla in cambio. Sei stanca di investire in esiti indefiniti. Sei stanco delle incertezze".
Questa stanchezza non è caratteriale. Perché probabilmente un tempo siamo stati animati dalle più vive intenzioni, carichi di speranze e fiducia nel futuro, dice la blogger. Eppure la vita ci ferisce e queste ferite, l'una sull'altra, sanguinano e ci impediscono di ricominciare il cammino.
La verità è che siamo tutti stanchi. Ognuno di noi. Da una certa età in poi, non siamo altro che un esercito di cuori spezzati e di anime dolenti, alla disperata ricerca di realizzazione. Vogliamo di più, ma siamo troppo stanchi per chiederlo. Siamo stufi di dove siamo, ma siamo troppo spaventati per ricominciare. Abbiamo bisogno di rischiare, ma abbiamo paura di guardare crollare tutto ciò che ci circonda. Dopo tutto, non siamo sicuri di quante volte saremo in grado di ricominciare da capo.
Ma è proprio in questi momenti che non bisogna mollare, ma neanche pretendere, ci consiglia la giornalista, di ottenere subito dei risultati. Perché questo è il fallimento più grande che ci fa perseverare in questo senso di cronica stanchezza: l'insoddisfazione da mancata realizzazione immediata.
"Tutti noi ci scoraggiamo. Ma dobbiamo lavorare su questi sentimenti. Solo perché sei logoro e insoddisfatta della vita che stai vivendo non significa che non stai facendo un cambiamento. Ogni persona che abbia mai ammirato ha avuto momenti in cui si è sentita sconfitta nel perseguimento dei suoi sogni. Ma questo non le ha impedito di raggiungerli".
So cosa vuol dire sentirsi stanca - e non solo in senso fisico. Il mondo in cui viviamo è un luogo estenuante. È usurante. È ingrato. È una ricerca senza fine e poco gratificante. Sei stanco, semplicemente perché ci vivi. Sei stanco di amare troppo, di preoccuparti troppo, dando troppo ad un mondo che non dà mai nulla in cambio. Sei stanca di investire in esiti indefiniti. Sei stanco delle incertezze".
Questa stanchezza non è caratteriale. Perché probabilmente un tempo siamo stati animati dalle più vive intenzioni, carichi di speranze e fiducia nel futuro, dice la blogger. Eppure la vita ci ferisce e queste ferite, l'una sull'altra, sanguinano e ci impediscono di ricominciare il cammino.
La verità è che siamo tutti stanchi. Ognuno di noi. Da una certa età in poi, non siamo altro che un esercito di cuori spezzati e di anime dolenti, alla disperata ricerca di realizzazione. Vogliamo di più, ma siamo troppo stanchi per chiederlo. Siamo stufi di dove siamo, ma siamo troppo spaventati per ricominciare. Abbiamo bisogno di rischiare, ma abbiamo paura di guardare crollare tutto ciò che ci circonda. Dopo tutto, non siamo sicuri di quante volte saremo in grado di ricominciare da capo.
Ma è proprio in questi momenti che non bisogna mollare, ma neanche pretendere, ci consiglia la giornalista, di ottenere subito dei risultati. Perché questo è il fallimento più grande che ci fa perseverare in questo senso di cronica stanchezza: l'insoddisfazione da mancata realizzazione immediata.
"Tutti noi ci scoraggiamo. Ma dobbiamo lavorare su questi sentimenti. Solo perché sei logoro e insoddisfatta della vita che stai vivendo non significa che non stai facendo un cambiamento. Ogni persona che abbia mai ammirato ha avuto momenti in cui si è sentita sconfitta nel perseguimento dei suoi sogni. Ma questo non le ha impedito di raggiungerli".
1 mese fa
L'ORA DELL'ASCOLTO
Annoiata da richieste squallide e ripetitive?
La chat ha fatto il suo tempo, è evidente.
Con like, emoticon e termini contratti non si riesce a comunicare.
Anche la società dell’immagine ha fallito, trasformandoci in automi che rispondono solo a pochi imput. “L’essenziale è invisibile agli occhi”.
Inoltre i social sono ormai inquinati da soggetti che ispirano una giustificata diffidenza, e questo impedisce, di fatto, di aprirsi all’altro. Il modo migliore per entrare in contatto con un’altra persona è ascoltare la sua voce. Niente può rivelarci di più. Il tono, l’estenzione e perfino le pause. Una foto non riuscirà mai ad immortalare l’essenza più autentica di ognuno di noi. La vista può ingannare o darci una visione parziale. A chi non è già accaduto?
Così come non ha senso farsi guidare soltanto dall’attrazione fisica (parlo per entrambi i sessi). Si sa che è proprio questo il principale motivo di tanti divorzi. Puntare tutto sul sesso, non basta. Riuscire a comunicare profondamente con un altro essere è una delle sensazioni più belle della vita, ma proprio per questo è cosa rara, che bisogna inseguire ed affinare lentamente nel tempo.
Se hai voglia di conversare civilmente, per conoscerci un po’ per volta, ti do il mio numero in privato. Potresti chiamarmi col numero occultato in modo che non potrei disturbarti oltre, se non lo vorrai. Saremo amici, amanti o solo conoscenti? Chi può dirlo? Il web ci offre un potenziale illimitato, che senso ha stare lì ad offendersi e litigare?
I miei interessi principali sono: la musica, i viaggi, i libri, la natura, il mare, i gatti, il biliardo, la fotografia. Ma anche bricolage, politica, cinema, le filosofie orientali, la radio e, soprattutto, ampia disponibilità ad accoglierne di nuovi.
Ti aspetto.
Annoiata da richieste squallide e ripetitive?
La chat ha fatto il suo tempo, è evidente.
Con like, emoticon e termini contratti non si riesce a comunicare.
Anche la società dell’immagine ha fallito, trasformandoci in automi che rispondono solo a pochi imput. “L’essenziale è invisibile agli occhi”.
Inoltre i social sono ormai inquinati da soggetti che ispirano una giustificata diffidenza, e questo impedisce, di fatto, di aprirsi all’altro. Il modo migliore per entrare in contatto con un’altra persona è ascoltare la sua voce. Niente può rivelarci di più. Il tono, l’estenzione e perfino le pause. Una foto non riuscirà mai ad immortalare l’essenza più autentica di ognuno di noi. La vista può ingannare o darci una visione parziale. A chi non è già accaduto?
Così come non ha senso farsi guidare soltanto dall’attrazione fisica (parlo per entrambi i sessi). Si sa che è proprio questo il principale motivo di tanti divorzi. Puntare tutto sul sesso, non basta. Riuscire a comunicare profondamente con un altro essere è una delle sensazioni più belle della vita, ma proprio per questo è cosa rara, che bisogna inseguire ed affinare lentamente nel tempo.
Se hai voglia di conversare civilmente, per conoscerci un po’ per volta, ti do il mio numero in privato. Potresti chiamarmi col numero occultato in modo che non potrei disturbarti oltre, se non lo vorrai. Saremo amici, amanti o solo conoscenti? Chi può dirlo? Il web ci offre un potenziale illimitato, che senso ha stare lì ad offendersi e litigare?
I miei interessi principali sono: la musica, i viaggi, i libri, la natura, il mare, i gatti, il biliardo, la fotografia. Ma anche bricolage, politica, cinema, le filosofie orientali, la radio e, soprattutto, ampia disponibilità ad accoglierne di nuovi.
Ti aspetto.
9 mesi fa
#CIAODARWIN #PAZZI #EVENTIMANICOMIO
la manicomio delle meraviglie va bene cosi utenti diversificati ,pazzi ,fuori come un balcone ,alla fine ci sopportiamo a vicenda ,contorniato da uno staff efficiente ,ma visto che abbiamo una bella radio con ascolti non disprezzabili ,bisognerebbe migliorarla ,un consiglio a chi amministra la programmazione .
la manicomio delle meraviglie va bene cosi utenti diversificati ,pazzi ,fuori come un balcone ,alla fine ci sopportiamo a vicenda ,contorniato da uno staff efficiente ,ma visto che abbiamo una bella radio con ascolti non disprezzabili ,bisognerebbe migliorarla ,un consiglio a chi amministra la programmazione .
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